ISSB propone un Practice Statement IFRS sulla natura
Fazen Markets Research
Expert Analysis
Paragrafo introduttivo
L'International Sustainability Standards Board (ISSB) ha annunciato il 23 apr 2026 che proporrà un Practice Statement IFRS focalizzato sulle divulgazioni legate alla natura, una mossa che estenderebbe il mandato del board oltre il clima verso biodiversità e dipendenze dagli ecosistemi (comunicato stampa ISSB, 23 apr 2026). La proposta segue la pubblicazione da parte dell'ISSB di IFRS S1 e S2 nel giugno 2023 per le divulgazioni generali e legate al clima e rappresenta il prossimo tentativo formale di standardizzare la rendicontazione sui rischi ambientali non climatici che sono materiali per il valore d'impresa. Il documento sarà rivolto alle entità che applicano gli standard contabili IFRS; oltre 140 giurisdizioni attualmente consentono o richiedono quadri di rendicontazione finanziaria IFRS (IFRS Foundation, 2024), il che amplifica la portata potenziale e la complessità di conformità. I partecipanti al mercato — dai gestori patrimoniali alle società estrattive e alle banche — osservano attentamente sia l'ambito del Practice Statement sia il calendario della consultazione, dato che le divulgazioni legate alla natura intersecano allocazione del capitale, aspettative regolamentari e modellazione del rischio.
Contesto
La proposta dell'ISSB segnala un cambiamento nell'ordine di sviluppo degli standard di sostenibilità iniziato in maniera strutturata alla COP26 nel 2021, quando la IFRS Foundation annunciò formalmente la creazione dell'ISSB. Da allora, il board ha rilasciato IFRS S1 e S2 nel giugno 2023, dando priorità alla rendicontazione di sostenibilità focalizzata sul clima e sul valore d'impresa. I rischi legati alla natura sono stati affrontati in forum paralleli — in particolare la Taskforce on Nature-related Financial Disclosures (TNFD), lanciata nel 2023 — ma restano meno mature in termini di orientamenti pratici standardizzati e riconosciuti a livello globale. La proposta dell'ISSB risponde quindi a una domanda degli investitori per comparabilità tra i temi ambientali e a una crescente attività regolatoria in più giurisdizioni che hanno iniziato a richiedere divulgazioni relative alla natura o alla biodiversità.
Tre dati specifici illustrano la scala e i fattori che stanno dietro alla mossa dell'ISSB. Primo, la data dell'annuncio è il 23 apr 2026 (comunicato stampa ISSB). Secondo, il pacchetto IFRS S1/S2 è stato finalizzato nel giugno 2023 (IFRS Foundation), stabilendo il precedente per un programma di standardizzazione in più fasi. Terzo, il World Economic Forum stimò nel 2020 che fino a 44.000 miliardi di USD di generazione di valore economico sono moderatamente o fortemente dipendenti dalla natura (WEF, 2020), sottolineando perché investitori e regolatori considerano la biodiversità un rischio finanziario materiale. Queste cifre aiutano a spiegare l'urgenza di armonizzare le divulgazioni: l'esposizione economica è ampia e la rendicontazione esistente è frammentata.
Il Practice Statement proposto è improbabile che sia inizialmente uno standard obbligatorio autonomo; i practice statement sono tipicamente interpretativi e progettati per guidare l'applicazione piuttosto che creare nuove regole contabili. Ci si aspetta che l'ISSB configuri il documento come orientamento che chiarisce come applicare i concetti di materialità e integrare impatti e dipendenze legati alla natura nelle divulgazioni focalizzate sul valore d'impresa. I preparatori aziendali e i revisori dovranno valutare la sovrapposizione con le regole di rendicontazione locali e i framework volontari, e conciliare le indicazioni della TNFD e di altre iniziative ecosistemiche con l'approccio dell'ISSB. Per gli investitori, l'armonizzazione può ridurre i costi di raccolta dati e migliorare la comparabilità tra portafogli se il Practice Statement ottiene adozione.
Approfondimento sui dati
Una lettura precisa dell'annuncio ISSB mostra che il board intende consultare pubblicamente sull'ambito e sul contenuto del Practice Statement; storicamente, le consultazioni pubbliche dell'ISSB variano da 90 a 180 giorni a seconda della complessità (precedenti di consultazione IFRS Foundation, 2021-2024). Il pacchetto S1/S2 del giugno 2023 ha subito un periodo di consultazione di 120 giorni prima della finalizzazione, che fornisce un benchmark plausibile per il periodo di consultazione focalizzato sulla natura. Se l'ISSB seguirà quel modello, una proposta emessa nella tarda Q2 2026 potrebbe tradursi in un Practice Statement finale nel 2027, assumendo periodi di commento standard e cicli di redeliberazione.
Le metriche di adozione per le divulgazioni climatiche offrono un comparatore. Al 2024, l'adozione di divulgazioni in stile TCFD sul clima è cresciuta anno su anno, con mandati regolatori nell'UE, nel Regno Unito e in parti dell'Asia che hanno accelerato l'adozione; per contro, le divulgazioni strutturate sulla natura sono in ritardo di pochi punti percentuali rispetto al clima in termini di requisiti obbligatori. Il confronto evidenzia una differenza temporale materiale: l'infrastruttura per le divulgazioni climatiche (analisi di scenario, inventari delle emissioni) ha beneficiato di uno sviluppo e di una standardizzazione di mercato anticipati, mentre la rendicontazione legata alla natura richiede nuove basi per dipendenze, metriche e approcci di valutazione.
I dati di mercato mostrano anche una concentrazione settoriale dell'esposizione. Agricoltura, silvicoltura, pesca, estrazione mineraria e alcuni produttori di prodotti chimici presentano la maggiore dipendenza diretta dal capitale naturale e sono quindi destinati a sostenere l'onere di rendicontazione più immediato. Le istituzioni finanziarie con grandi portafogli di prestiti legati alle commodity e i gestori patrimoniali con esposizioni azionarie in società del settore primario incontreranno implicazioni a livello di portafoglio. Se i regolatori nei principali mercati dei capitali faranno riferimento al Practice Statement ISSB come parte delle norme locali, l'universo di conformità potrebbe espandersi da qualche migliaio di emittenti large-cap a decine di migliaia di entità che rendicontano secondo IFRS. Gli investitori dovrebbero aspettarsi una maggiore disponibilità di dati cross-sezionale ma anche costi a breve termine più elevati per la raccolta dei dati e per l'assicurazione.
Implicazioni settoriali
I produttori di commodity e le imprese agroindustriali saranno tra i primi soggetti interessati da un Practice Statement sulla natura perché le loro attività alterano e dipendono direttamente dagli ecosistemi. Per le società estrattive, i requisiti di divulgare impatti relativi alla biodiversità — misurati rispetto a baseline e, potenzialmente, a quadri di valutazione monetaria — aumenterebbero la trasparenza ma esporrebbero anche passività ambientali pregresse. Banche e assicuratori che sottoscrivono questi settori potrebbero essere forc
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