Il Presidente di EQT Salata guarda al private equity asiatico
Fazen Markets Editorial Desk
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Jean Eric Salata, Presidente di EQT AB, ha dettagliato il suo trentennale percorso nel private equity asiatico durante un'intervista recente nel podcast Masters in Business di Bloomberg. La discussione, registrata il 12 giugno 2026, si è concentrata sull'evoluzione delle strategie di investimento transfrontaliere e sulle sfumature culturali vitali per il successo in mercati come Giappone e Hong Kong. La società di Salata gestisce attivi superiori a 100 miliardi di euro a livello globale.
Contesto — perché il private equity asiatico è importante ora
Il capitale disponibile nel private equity globale ha raggiunto un record di 1,7 trilioni di dollari nel primo trimestre del 2026, con una significativa allocazione rivolta alle narrazioni di crescita asiatiche. Questo surplus di capitale coincide con una persistente incertezza macroeconomica, poiché il rendimento del Treasury decennale statunitense si attesta vicino al 4,3% e l'indice MSCI Asia ex-Japan è aumentato del 5,8% dall'inizio dell'anno. L'attrattiva dell'Asia deriva dai suoi venti di coda demografici e da una serie di liberalizzazioni di mercato, in particolare in India e Vietnam, che hanno aperto nuovi settori agli investimenti diretti esteri.
Il catalizzatore per un rinnovato interesse istituzionale è un aggiustamento delle valutazioni. La volatilità dei mercati pubblici ha creato una dislocazione nel differenziale di offerta e domanda, consentendo alle società di private equity di acquisire attivi a multipli di ingresso più bassi rispetto ai picchi del 2021. L'ampia esperienza di Salata, che include la fondazione di Baring Private Equity Asia prima della sua acquisizione da parte di EQT nel 2022, offre una lente storica su questi cicli. I suoi commenti arrivano mentre i partner limitati cercano aggressivamente diversificazione oltre ai mercati di buyout saturi del Nord America e dell'Europa.
Dati — cosa mostrano i numeri
Il volume delle operazioni di private equity asiatico ha totalizzato 98 miliardi di dollari nel 2025, con una diminuzione del 15% rispetto ai 115 miliardi di dollari dell'anno precedente, secondo i dati del settore. Tuttavia, la dimensione media delle operazioni è aumentata dell'8% a 450 milioni di dollari, indicando un focus su attivi più grandi e consolidati. Gli investimenti in venture capital nel Sud-est asiatico sono diminuiti in modo più marcato, scendendo del 30% a 12,5 miliardi di dollari dai 17,9 miliardi di dollari del 2024.
La dispersione delle performance è ampia. I fondi di buyout focalizzati sull'Asia nel primo quartile hanno registrato un IRR netto del 22% nell'ultimo decennio, superando significativamente il benchmark del mercato pubblico della regione. Al contrario, la performance mediana dei fondi è risultata inferiore, con un IRR netto del 12%. Le transazioni specifiche per il Giappone sono state un punto luminoso, con il numero di operazioni in aumento del 20% anno su anno, poiché le riforme della governance aziendale spingono i conglomerati a dismettere le sussidiarie non core.
Analisi — cosa significa per i mercati e i settori
L'accento di Salata su profonde partnership locali segnala un vantaggio competitivo per le aziende con team ben radicati sul campo, potenzialmente avvantaggiando grandi piattaforme come KKR e Blackstone che hanno ampliato le operazioni asiatiche. I settori della tecnologia e della sanità sono i principali beneficiari, attirando oltre il 40% di tutto il capitale privato regionale. Gli effetti di secondo ordine includono una maggiore domanda di servizi di investment banking di mercato medio da parte di aziende come Lazard ed Evercore.
Un rischio chiave è il conflitto geopolitico, che potrebbe interrompere i flussi di capitale transfrontalieri e le catene di approvvigionamento integrali per molte aziende in portafoglio. La volatilità valutaria rimane un vento contrario persistente per i fondi denominati in USD che rimpatriano i rendimenti. L'attuale posizionamento istituzionale mostra un bias netto lungo verso le infrastrutture indiane e le dismissioni aziendali giapponesi, con il volume del mercato secondario per le partecipazioni in PE asiatico in aumento del 25% nell'ultimo trimestre.
Prospettive — cosa osservare in seguito
Il prossimo catalizzatore significativo è il Terzo Plenum della Cina a luglio 2026, dove potenziali cambiamenti di politica potrebbero chiarire il panorama degli investimenti per il capitale estero. I rapporti sugli utili delle società di gestione patrimoniale asiatiche quotate come Ping An e CITIC Securities ad agosto forniranno dati tangibili sui ricavi da commissioni e sulla crescita degli attivi in gestione. I mercati monitoreranno l'indice TOPIX del Giappone, che affronta un test di resistenza tecnica a livello 2.900.
Una rottura sopra quel livello, unita a una forza sostenuta dello yen verso 140 per dollaro, potrebbe accelerare l'attività M&A in entrata. Al contrario, un deterioramento delle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina congelerebbe probabilmente il momentum delle operazioni. La finestra per multipli di ingresso attraenti potrebbe restringersi se i mercati azionari pubblici continuano la loro ascesa, comprimendo le opportunità di acquisizione.
Domande Frequenti
Qual è il background di Jean Eric Salata nel private equity?
Jean Eric Salata ha fondato Baring Private Equity Asia nel 1997 e l'ha trasformata in una delle più grandi aziende indipendenti della regione prima di orchestrare la sua vendita a EQT in Svezia in una transazione multimiliardaria finalizzata nel 2022. La sua carriera è iniziata nei primi anni '90, concentrandosi sugli investimenti transfrontalieri tra Hong Kong, Giappone e Sud-est asiatico, fornendogli una prospettiva unica su più cicli economici e regimi normativi.
Come si confronta la performance del private equity asiatico con quella degli Stati Uniti?
I fondi di private equity asiatici ad alte prestazioni hanno storicamente rivaleggiato con i rendimenti statunitensi, con IRR netti del primo quartile che spesso superano il 20% nel corso di un decennio. Tuttavia, il fondo mediano asiatico sottoperforma il suo omologo statunitense di circa 300 punti base all'anno, riflettendo una maggiore frammentazione del mercato e complessità di esecuzione. Il profilo di rendimento aggiustato per il rischio differisce a causa di fattori valutari e delle diverse fasi di sviluppo economico nei mercati della regione.
Quali settori in Asia offrono il miglior potenziale per il private equity?
Tecnologia, sanità e servizi finanziari sono i settori più favoriti, rappresentando oltre la metà di tutto il volume delle operazioni. Settori specifici in crescita includono fintech indiano, infrastruttura digitale indonesiana e biotecnologia coreana. La continua spinta per le riforme della governance aziendale in Giappone ha sbloccato valore nella produzione industriale e nelle divisioni di beni di consumo che vengono scorporate dai grandi conglomerati.
Conclusione
Il trentennale percorso di Salata sottolinea l'attrattiva duratura dell'Asia per il capitale paziente in cerca di crescita demografica.
Disclaimer: Questo articolo è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Il trading di CFD comporta un alto rischio di perdita di capitale.
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