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Borse europee rimbalzano venerdì ma il DAX chiude la settimana a -0,73%

11h ago|5 min letturaStandard
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Fazen Markets Editorial Desk

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Punti Chiave

  • 1Il tratto distintivo della settimana è stata la divergenza interna all'Europa, non una vendita uniforme.
  • 2| Indice | Chiusura venerdì | Variazione giornaliera | Variazione settimanale |.
  • 3La lettura più pulita della seduta di venerdì è che il rimbalzo azionario europeo ha preso in prestito il catalizzatore dalle aspettative sui tassi USA, non da sviluppi europei.

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Gli indici azionari europei hanno chiuso in rialzo venerdì 2 ottobre 2026, ma i guadagni non sono bastati a invertire cinque giorni di perdite. Il DAX tedesco è salito di 282,69 punti, o dell'1,13%, a 25.222,05, ma ha chiuso la settimana a -0,73%. L'Ibex spagnolo ha aggiunto 80,01 punti, o lo 0,42%, a 19.085,31, ma ha guidato il calo settimanale con un -3,12%. Il CAC francese ha guadagnato lo 0,79% a 7.897,20 e ha chiuso la settimana a -2,24%, mentre il FTSE 100 britannico è salito dello 0,32% a 10.461,94 e il FTSE MIB italiano ha aggiunto lo 0,49% a 50.483,22.

Contesto — perché il rimbalzo di venerdì non ha riparato la settimana

Il tratto distintivo della settimana è stata la divergenza interna all'Europa, non una vendita uniforme. Il DAX tedesco ha perso lo 0,73% nelle cinque sedute mentre l'Ibex spagnolo è sceso del 3,12%, un divario di circa 2,4 punti percentuali tra il migliore e il peggiore. Francia e Italia si sono collocate nel mezzo, a -2,24% e -2,67% rispettivamente, con il Regno Unito a -2,18%.

Il quadro macro che ha inquadrato questi movimenti è visibile nel mercato obbligazionario. I rendimenti dei benchmark decennali europei sono scesi ovunque venerdì, con il decennale tedesco a 3,460%, in calo di 6,9 punti base nella giornata e di 14,6 punti base nella settimana. Il decennale francese ha chiuso a 4,861% dopo un calo di 7,4 punti base venerdì, ma ha comunque terminato la settimana 2,7 punti base più in alto. Il decennale italiano ha chiuso a 4,616%, in calo di 7,8 punti base nella giornata ma in rialzo di 2,2 punti base nella settimana.

Questa combinazione — rendimenti tedeschi in calo settimanale mentre francesi e italiani salgono — ha ampliato gli spread francese e italiano rispetto alla Germania. I titoli di Stato tedeschi hanno battuto i pari dell'Europa meridionale, e il pattern azionario ha seguito la stessa linea di faglia: il DAX ha tenuto meglio mentre l'Ibex ha guidato le perdite.

Il catalizzatore del rimbalzo azionario di venerdì è arrivato dagli Stati Uniti. Il rapporto sull'occupazione di settembre ha mostrato un aumento dei payroll non agricoli di appena 29.000 unità, con il tasso di disoccupazione poco variato al 4,2%. L'occupazione nei principali settori è cambiata poco. La lettura iniziale è che assunzioni più deboli riducono la pressione sulla Fed per un ulteriore irrigidimento, sostenendo gli asset rischiosi verso la chiusura europea.

Il rendimento del gilt decennale britannico ha chiuso a 5,368%, in calo di 2,4 punti base venerdì e di 6,8 punti base nella settimana, mentre il decennale spagnolo si è attestato a 4,092%, in calo di 5,8 punti base nella giornata e di 1,2 punti base nella settimana. Questi cali settimanali dei rendimenti britannici e spagnoli si contrappongono agli aumenti francesi e italiani, rafforzando l'idea che si sia trattato di una storia di spread, non di un movimento uniforme di duration.

Dati — i numeri dietro la divergenza

IndiceChiusura venerdìVariazione giornalieraVariazione settimanale
DAX tedesco25.222,05+1,13%-0,73%
CAC francese7.897,20+0,79%-2,24%
FTSE 100 britannico10.461,94+0,32%-2,18%
Ibex spagnolo19.085,31+0,42%-3,12%
FTSE MIB italiano50.483,22+0,49%-2,67%

I dati obbligazionari raccontano la stessa storia dall'altro lato. Il rendimento del decennale tedesco è sceso di 14,6 punti base nella settimana a 3,460%, il calo settimanale maggiore tra i cinque benchmark. Quello francese è salito di 2,7 punti base a 4,861% e quello italiano ha aggiunto 2,2 punti base a 4,616%. Quello britannico è sceso di 6,8 punti base a 5,368% e quello spagnolo di 1,2 punti base a 4,092%.

Nella giornata, i movimenti sono stati uniformemente al ribasso: Germania -6,9 punti base, Francia -7,4, Regno Unito -2,4, Spagna -5,8 e Italia -7,8. Il ritiro di venerdì ha quindi cancellato parte, ma non tutta, del danno settimanale in Francia e Italia.

Oltreoceano, le azioni USA hanno mantenuto i guadagni fino alla chiusura europea. Il Nasdaq Composite ha guidato a 27.177,18, in rialzo di 305,59 punti o dell'1,14%, con il Nasdaq 100 a 30.822,41, +1,05%. L'S&P 500 è salito dello 0,65% a 7.716,60, il Dow ha aggiunto lo 0,29% a 51.081,10 e il Russell 2000 ha guadagnato l'1,08% a 2.837,00.

I Treasury USA non hanno confermato il movimento azionario. Il rendimento decennale ha chiuso vicino a 5,264%, in rialzo di circa 3,0 punti base nella giornata e di 9,5 punti base nella settimana, dopo aver scambiato in calo subito dopo il dato sui payroll. Il biennale si è attestato a 4,827%, +4,0 punti base; il quinquennale a 5,046%, +4,1 punti base; e il trentennale a 5,620%, +1,7 punti base.

Analisi — cosa segnala l'ampliamento degli spread

La lettura più pulita della seduta di venerdì è che il rimbalzo azionario europeo ha preso in prestito il catalizzatore dalle aspettative sui tassi USA, non da sviluppi europei. Quando il dato debole sui payroll ha inizialmente spinto i rendimenti Treasury al ribasso, gli indici europei hanno seguito. Quando i rendimenti Treasury sono tornati a salire, le azioni europee hanno comunque mantenuto i guadagni — segno che il rimbalzo era guidato dalle posizioni, non dalle convinzioni.

Il messaggio del mercato obbligazionario è più specifico. I Bund tedeschi che battono i titoli francesi e italiani su una settimana intera significano che gli investitori hanno pagato di più per la duration europea più sicura mentre chiedevano più rendimento dalla periferia e dalla Francia. Il decennale francese a 4,861% e quello italiano a 4,616% si collocano ben sopra il 3,460% tedesco, e entrambi gli spread si sono ampliati questa settimana.

Per l'esposizione settoriale, il pattern favorisce gli industriali ed esportatori tedeschi difensivi e orientati all'export rispetto ai nomi spagnoli e italiani a trazione domestica, poiché la minore perdita settimanale del DAX è arrivata insieme al rally dei Bund. Banche e finanziari in Francia, Italia e Spagna sono i più direttamente esposti all'ampliamento degli spread sovrani, perché i loro costi di funding e i margini di credito domestici seguono quei rendimenti.

Un limite a questa lettura: una singola settimana di ampliamento degli spread non è un trend, e il calo uniforme dei rendimenti di venerdì su tutti e cinque i benchmark mostra che gli acquirenti sono tornati sulla duration europea in modo ampio. La divergenza settimanale potrebbe invertirsi rapidamente se i rendimenti francesi e italiani riprendessero a scendere più velocemente di quelli tedeschi.

Sul fronte del posizionamento, il flusso sembra andare verso la duration tedesca e allontanarsi dal rischio di spread periferico, mentre gli investitori azionari hanno usato il dato sui payroll USA come motivo per aggiungere rischio verso il weekend, non per riprezzare la crescita europea.

Prospettive — cosa osservare

I livelli che contano sono le chiusure settimanali degli spread. Il decennale tedesco a 3,460% è l'ancora; se i rendimenti francesi e italiani continuano a salire rispetto ad esso, la sovraperformance relativa del DAX su Ibex e CAC ha spazio per estendersi. Un'inversione di quello spread probabilmente appiattirebbe la divergenza azionaria.

Negli USA, il Treasury decennale a 5,264% è il punto di riferimento dopo il mancato mantenimento del rally post-payroll. La forma della curva — biennale a 4,827%, trentennale a 5,620% — mostra che l'estremità lunga ha guidato l'inversione. Osservare se il decennale riesce a restare sotto il massimo settimanale o spinge di nuovo verso il 5,30%.

Il petrolio è l'altro livello vivo. Il greggio scambia vicino a 90,70 dollari, in calo di 2,17 dollari o del 2,34%, dopo il fallito tentativo di rompere al ribasso il floor di 88,72 dollari. Mantenersi sopra quel livello tiene gli acquirenti al controllo, con la trendline vicino a 87,35 dollari e il midpoint del 50% a 86,93 dollari come riferimenti al ribasso se dovesse cedere.

Domande frequenti

Perché le azioni europee sono scese nella settimana pur essendo salite venerdì?

I guadagni di venerdì erano troppo piccoli per compensare le perdite precedenti nelle cinque sedute. Il DAX avrebbe avuto bisogno di più dello 0,73% per chiudere piatto ma ha aggiunto l'1,13%, quindi ha quasi chiuso il divario. L'Ibex spagnolo è salito solo dello 0,42% contro un calo settimanale del 3,12%, lasciando il deficit maggiore. I movimenti settimanali sono stati guidati dall'ampliamento degli spread obbligazionari in Francia e Italia, non dalla reazione ai payroll USA di venerdì.

Cosa significa la sovraperformance dei Bund tedeschi per gli investitori europei?

Il rendimento del decennale tedesco è sceso di 14,6 punti base nella settimana a 3,460%, mentre quello francese è salito di 2,7 e quello italiano di 2,2 punti base. Ciò significa che i Bund hanno offerto guadagni di prezzo mentre i titoli di Stato francesi e italiani hanno perso terreno nella settimana. Per gli investitori con esposizione sovrana in euro, la settimana ha premiato la duration più sicura e penalizzato il rischio di spread periferico.

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