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BOJ: rialzo a dicembre, Daiwa vede picco al 2% e 10Y ai massimi dal 1996

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Fazen Markets Editorial Desk

Collective editorial team ·

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  • 1La previsione di dicembre di Daiwa si basa su una BOJ che ora difende il 2% invece di inseguirlo, con lo yen come trigger che potrebbe anticipare il rialzo.

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La Bank of Japan probabilmente alzerà di nuovo il tasso di policy a dicembre 2026 e seguirà con un altro rialzo ad aprile 2027, ha detto l'economista di Daiwa Securities Kenji Yamamoto, dopo che la BOJ ha portato il tasso di policy all'1,25% a settembre e il governatore Kazuo Ueda ha dichiarato un cambio di fase della politica. Il rendimento del decennale giapponese è già ai massimi dal 1996, mantenendo sotto pressione al rialzo la parte iniziale della curva. Daiwa vede i rischi attorno alla propria previsione orientati verso mosse anticipate, non posticipate.

Contesto — Perché il rialzo BOJ di settembre conta ora

Il confronto su cui Daiwa si basa è la comunicazione della BOJ stessa. Yamamoto nota che il messaggio era stato ben anticipato prima della riunione di settembre: era già comparso nel Summary of Opinions di luglio e in un discorso del vice governatore Ryozo Himino poco prima della decisione. Questo dà alla previsione di dicembre un precedente documentato, non una stima estrapolata dal nulla.

Il quadro macro è di condizioni finanziarie in irrigidimento che arrivano dal mercato obbligazionario, non solo dal tasso di policy. Yamamoto sottolinea che i rendimenti a lungo e lunghissimo termine hanno già irrigidito molto le condizioni, anche se prestiti bancari e mercati degli asset restano accomodanti. Il tasso neutrale, nella sua lettura, è ancora incerto.

Ciò che è cambiato è l'obiettivo della BOJ. Con l'inflazione di fondo vicina al 2%, il compito non è più portare l'inflazione verso il target ma mantenerla lì e prevenire un overshoot. Questa riformulazione è il catalizzatore del percorso di rialzi trimestrali che Daiwa ora prevede.

Ueda ha dato quattro ragioni per la mossa di settembre: un peggioramento della situazione in Medio Oriente, una domanda legata all'AI più forte del previsto, aspettative di inflazione elevate e dati salariali solidi. Ciascuna alimenta direttamente la questione di dicembre, perché nessuna si è risolta.

Dati — Cosa mostrano i numeri

Le cifre di riferimento vengono dalla decisione di settembre e dal percorso di Daiwa. Il tasso di policy è ora all'1,25%, in rialzo dal livello precedente, e la previsione di Daiwa lo vede raggiungere un picco attorno al 2%. Il divario tra 1,25% e 2% è ciò che la cadenza trimestrale è pensata per coprire.

VoceLivello
Tasso di policy BOJ dopo settembre1,25%
Picco atteso da Daiwacirca 2%
Prossimo rialzo (Daiwa)dicembre 2026
Rialzo successivo (Daiwa)aprile 2027
Rendimento decennale Giapponemassimo dal 1996

Il petrolio è l'input decisivo. Ueda ha descritto una seconda ondata di aumenti dei prezzi guidati dall'energia in arrivo prima che la prima si fosse pienamente trasmessa ai prezzi al consumo. Se il greggio resta alto, Yamamoto vede una probabilità crescente che la BOJ alzi le previsioni di inflazione core per questo anno fiscale e il prossimo nell'Outlook Report di ottobre.

Sul fronte valutario, il report accosta la BOJ alla Reserve Bank of Australia, entrambe in irrigidimento. È un confronto tra pari da tenere presente: quando due banche centrali si muovono nella stessa direzione, il trade sul differenziale dei tassi che storicamente sosteneva AUD/JPY perde il suo motore.

Analisi — Cosa significa per rendimenti, yen e AUD/JPY

L'effetto di secondo livello passa prima dalla curva JGB. Un rialzo a dicembre si inserisce in un ritmo stabile e trimestrale, che dovrebbe limitare le sorprese, ma l'inclinazione di Daiwa verso mosse anticipate significa che la parte iniziale resta sostenuta in termini di rendimento. Il decennale già ai massimi dal 1996 mostra quanto di quella pressione sia stato prezzato.

Lo yen è il canale di trasmissione che Daiwa osserva più da vicino. Un forte calo dello yen è una delle poche cose che potrebbe accelerare la BOJ, perché spinge al rialzo i costi delle importazioni. La debolezza dello yen, in questo quadro, anticipa le aspettative di rialzo invece di rinviarle.

Per AUD/JPY, la dinamica è insolita. Sia la RBA sia la BOJ stanno irrigidendo, il che attenua il trade sul differenziale che storicamente sosteneva la coppia. I flussi carry che una volta si basavano su un differenziale ampio e in allargamento ora affrontano due banche centrali che si muovono nella stessa direzione.

La controargomentazione sta nell'irrigidimento già erogato. Yamamoto vede rialzi consecutivi come improbabili proprio perché i rendimenti a lungo e lunghissimo termine hanno già fatto gran parte del lavoro. Se i rialzi precedenti inizieranno a restringere chiaramente prestiti e mercati degli asset, il ritmo rallenterebbe. Non vede inoltre ancora la necessità di alzare la previsione di picco al 2%, pur giudicando i rischi orientati verso mosse anticipate e leggermente superiori.

Il posizionamento segue questa divisione. I desk obbligazionari sono orientati contro la parte iniziale, mentre i trader carry che detenevano AUD/JPY per il differenziale sono i venditori naturali se la BOJ conferma dicembre.

Prospettive — Cosa osservare ora

Il primo test della previsione di dicembre è l'Outlook Report di ottobre della BOJ. Qualsiasi revisione al rialzo delle previsioni di inflazione core per questo anno fiscale e il prossimo convaliderebbe il percorso, e Yamamoto lega quella possibilità direttamente al fatto che il petrolio resti alto.

Il linguaggio di Ueda stesso costituisce il secondo catalizzatore. Ha detto che la prossima mossa sarebbe sostanzialmente un rialzo, e non ha escluso aumenti consecutivi o un passo da 50 punti base se cresce il rischio di inflazione ben sopra il target. Daiwa considera entrambi improbabili, quindi qualsiasi segnale in quella direzione imporrebbe un repricing.

Sullo yen, il trigger da osservare è un forte calo, che Daiwa segnala come fattore che potrebbe accelerare la BOJ. Non c'è un livello associato a quella condizione nella previsione, quindi la condizione stessa è il marcatore. La BOJ ha anche irrigidito la sua facility di prestito legata al clima alla riunione di settembre, convertendo quei prestiti a tasso variabile e limitandoli, così il programma non compensa più i rialzi.

Domande frequenti

Cosa significa un rialzo BOJ a dicembre per gli investitori retail?

Un rialzo dall'1,25% verso il picco di circa il 2% di Daiwa aumenta i costi di finanziamento in tutto il Giappone e spinge ulteriormente i rendimenti JGB, il che pressiona i prezzi obbligazionari e può pesare sui titoli sensibili ai tassi. Per gli investitori con esposizione allo yen, un rialzo tipicamente sostiene la valuta. Daiwa inquadra il ritmo come trimestrale, pensato per limitare le sorprese di mercato, anche se la società vede rischi orientati verso mosse anticipate, non posticipate.

Perché la debolezza dello yen accelera la BOJ?

Daiwa identifica un forte calo dello yen come una delle poche cose che potrebbe accelerare la BOJ, perché spinge al rialzo i costi delle importazioni e alimenta l'inflazione. Con la BOJ ora concentrata sul prevenire un overshoot sopra il 2% invece di spingere l'inflazione verso l'alto, l'inflazione importata guidata dalla valuta diventa un input diretto di politica. Ueda ha anche citato una seconda ondata di aumenti dei prezzi guidati dall'energia in arrivo prima che la prima si fosse pienamente trasmessa.

Cosa succede ad AUD/JPY se entrambe le banche centrali continuano a irrigidire?

Il trade sul differenziale che storicamente sosteneva AUD/JPY si indebolisce quando RBA e BOJ si muovono nella stessa direzione. La view di Daiwa è che un irrigidimento simultaneo attenua quel supporto guidato dal differenziale. La coppia dipende quindi più dal ritmo relativo che da un divario in allargamento, ed è per questo che l'inclinazione di Daiwa verso rialzi BOJ anticipati conta per il posizionamento anche senza cambiamenti nel percorso della RBA.

Conclusione

La previsione di dicembre di Daiwa si basa su una BOJ che ora difende il 2% invece di inseguirlo, con lo yen come trigger che potrebbe anticipare il rialzo.

Disclaimer: questo articolo è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza di investimento. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale.

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