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UBS vede l'euro rimbalzare a 1,16 dollari entro fine 2026

0h ago|5 min letturaStandard
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Fonte: investingLive

Scritto con l'AI da una fonte primaria e tradotto automaticamente ·

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  • 1UBS afferma che il calo dell'euro a 1,11 è sentiment, non fondamentali, e punta a 1,16 entro fine anno.

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UBS prevede che l'euro recuperi a 1,16 dollari contro il dollaro entro la fine del 2026, sostenendo che il calo da 1,17 a quasi 1,11 è andato oltre quanto giustificato dai fondamentali economici europei. Il Chief Investment Office della banca ha pubblicato la previsione con l'euro scambiato intorno a 1,12 dollari, e vede un superamento sostenuto sotto 1,10 come sempre meno probabile. UBS ha anche alzato le stime di più lungo periodo a 1,18 dollari entro marzo 2027 e 1,20 dollari entro metà 2027.

Contesto — Perché il calo dell'euro conta ora

L'euro si è mosso da 1,17 a circa 1,11 dollari, un calo di circa cinque centesimi, e UBS attribuisce quel movimento a quattro forze, non a un deterioramento della crescita europea. Dati economici USA più forti, il timore di un possibile divieto USA sulle esportazioni di diesel, il rialzo dei rendimenti obbligazionari globali e le preoccupazioni sui conti pubblici francesi hanno tutti pesato sulla valuta nello stesso periodo.

La Francia è al centro della pressione. Il divario tra i rendimenti dei titoli di Stato francesi e tedeschi si è ampliato in modo significativo nelle ultime settimane, un movimento che di solito segnala investitori che chiedono un premio più alto per detenere debito francese. UBS non prevede una crisi del debito europea più ampia e vede probabile un accordo sul bilancio francese.

Quell'accordo potrebbe arrivare tramite l'articolo 49.3 della Costituzione francese, che consente al governo di approvare leggi senza voto parlamentare. Il meccanismo comporta il rischio di una mozione di sfiducia, ma UBS si aspetta che un'intesa restringa gli spread e sostenga l'euro.

Sul fronte USA, la catena di catalizzatori va nella direzione opposta. Dati sull'inflazione più forti del previsto hanno inizialmente spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury e il dollaro, ma il movimento si è invertito, con i rendimenti in calo e il dollaro più debole a fine seduta. I mercati hanno ora quasi del tutto escluso un rialzo dei tassi USA a ottobre, rimuovendo uno dei principali sostegni del dollaro.

UBS ha segnalato le elezioni di midterm USA come un rischio non riflesso nei prezzi di mercato. Una vittoria democratica in Camera e Senato sarebbe probabilmente un fattore modestamente negativo per il dollaro, anche se la banca la inquadra soprattutto come una storia del 2027, dato che il nuovo Congresso entra in carica a gennaio.

Dati — I livelli su cui opera UBS

UBS favorisce l'acquisto dell'euro sotto 1,12 dollari con un target di 1,16 e un'uscita appena sotto 1,10 per limitare le perdite. La struttura di quel trade definisce i livelli che contano: la banca identifica supporti a 1,10 e 1,08 dollari, con resistenze a 1,13 e poi sui massimi di agosto intorno a 1,17.

LivelloPrezzoRuolo nella view UBS
Trigger di ingressoSotto 1,12 $Zona di acquisto
Primo supporto1,10 $Punto di uscita appena sotto
Secondo supporto1,08 $Livello di ribasso più profondo
Prima resistenza1,13 $Primo tetto al rimbalzo
Target1,16 $Previsione fine 2026
Massimo precedente1,17 $Massimi di agosto, resistenza successiva

Il percorso previsto va oltre quest'anno. UBS prevede 1,18 dollari entro marzo 2027 e 1,20 dollari entro giugno e settembre 2027, dopo le elezioni presidenziali francesi di aprile e maggio. Quei target sono ben sopra il livello di 1,12 prevalente alla pubblicazione del report.

L'energia fornisce l'altra metà dell'aritmetica. UBS prevede che il Brent si avvicini a 80 dollari al barile entro l'estate, in calo dai livelli attuali, e l'area euro è un grande importatore di energia. Un greggio più economico migliora le ragioni di scambio della regione e sostiene la valuta, mentre un'escalation della guerra in Iran che faccia risalire il petrolio lavorerebbe contro.

Analisi — Cosa significa per mercati e settori

Un euro più forte comporta effetti di secondo livello sulle azioni europee. I settori orientati all'export come auto, beni di lusso e macchinari industriali incassano ricavi in dollari e li convertono a tassi meno favorevoli quando l'euro sale, quindi la view di UBS è un vento contrario relativo per quei titoli. Banche e utility a orientamento domestico sono meno esposte all'effetto di conversione e più sensibili agli spread sovrani francesi, il che rende lo spread il segnale più pulito per quella parte del mercato.

Sul fronte dollaro, la rimozione del prezzo di un rialzo a ottobre sposta il differenziale dei tassi che ha sostenuto il biglietto verde nel periodo recente. UBS vede valore anche nel vendere protezione al ribasso sul cambio per incassare yield, data la volatilità in aumento, una struttura che profitta se l'euro resta sopra l'area di 1,10.

La controargomentazione è diretta. UBS elenca ulteriori dati USA forti come principale rischio per la sua view, insieme a un deterioramento materiale della crescita europea o a un'escalation significativa delle preoccupazioni fiscali francesi. Ognuno di questi riporterebbe la coppia verso il supporto di 1,08, e un superamento sostenuto sotto 1,10 invaliderebbe la premessa del trade.

Il posizionamento va contro la banca. Il mercato ha venduto l'euro per timore, non per evidenza, il che significa che il consenso è short e il flusso è stato unidirezionale. La tesi di UBS si basa sullo sgonfiarsi di quel posizionamento se gli spread francesi si restringono e i dati USA si raffreddano. Dati USA più deboli, tensioni geopolitiche in calo, prezzi energetici più bassi e un quadro più stabile per la Francia potrebbero accelerare il recupero.

Prospettive — Cosa osservare

Gli spread obbligazionari francesi sono l'indicatore principale. Spread più stretti sosterranno la tesi del recupero; un ulteriore allargamento la indebolirebbe, e la direzione di quel divario dovrebbe manifestarsi prima di qualsiasi movimento della valuta stessa.

Sul fronte USA, osservare se i mercati mantengono la quasi totale rimozione del prezzo di un rialzo a ottobre, e come i dati su inflazione e crescita si posizionano rispetto a essa. Le elezioni di midterm USA sono un rischio dichiarato, con l'esito negativo per il dollaro inquadrato come storia del 2027 dato il giuramento di gennaio.

L'energia è la terza leva. UBS prevede che il Brent si avvicini a 80 dollari entro l'estate prossima, e qualsiasi escalation della guerra in Iran che faccia salire il greggio peserebbe sull'euro. Sul calendario, le elezioni presidenziali francesi di aprile e maggio 2027 sono il riferimento dietro la previsione di 1,20 dollari, e i massimi di agosto dell'euro intorno a 1,17 sono il livello da superare prima che quel percorso si apra.

Domande frequenti

Cosa significa la previsione di UBS sull'euro per gli investitori retail?

Definisce una struttura di trade, non una raccomandazione. UBS favorisce l'acquisto sotto 1,12 dollari con target 1,16 e uscita appena sotto 1,10, il che indica dove la banca vede il rapporto rischio-rendimento cambiare. Gli investitori retail che detengono azioni europee dovrebbero notare che un euro più forte riduce il valore convertito dei ricavi da export incassati in dollari.

Perché l'euro è sceso a 1,11 dollari?

UBS attribuisce il calo da 1,17 a quattro fattori: dati economici USA più forti, timore di un possibile divieto USA sulle esportazioni di diesel, rialzo dei rendimenti obbligazionari globali e preoccupazioni sui conti pubblici francesi. La tesi della banca è che si tratta di fattori di sentiment, non di prove di fondamentali europei più deboli, ed è per questo che prevede un rimbalzo.

Cosa succede all'euro se gli spread francesi continuano ad allargarsi?

Un ulteriore allargamento indebolirebbe direttamente la tesi del recupero. UBS vede probabile un accordo sul bilancio francese, forse tramite l'articolo 49.3, e si aspetta che restringa gli spread. Se invece gli spread si allargano, i supporti dell'euro a 1,10 e 1,08 diventano i livelli che determinano se il target di 1,16 sopravvive.

Conclusione

UBS afferma che il calo dell'euro a 1,11 è sentiment, non fondamentali, e punta a 1,16 entro fine anno.

Disclaimer: questo articolo è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza di investimento. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale.

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