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La Fed di New York esamina l'esposizione delle banche al credito privato da 1.500 miliardi

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Fazen Markets Editorial Desk

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Punti Chiave

  • 1I prestiti bancari alle istituzioni finanziarie non bancarie sono cresciuti da circa 300 miliardi di dollari nel 2016 a oltre 1.500 miliardi, ovvero circa l'11% di tutti i prestiti bancari.
  • 2La scala del canale di prestito da banca a non banca è la cifra centrale.
  • 3I titoli bancari con ingenti prestiti a società finanziarie non bancarie potrebbero affrontare più domande su informativa e valutazioni delle garanzie durante la prossima stagione degli utili.

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La Federal Reserve Bank di New York ha esaminato quanto le maggiori banche siano esposte alle società di credito privato, analizzando oltre 1.500 miliardi di dollari di prestiti bancari a istituti non bancari, secondo un rapporto di Semafor. I funzionari hanno incontrato JPMorgan Chase, Wells Fargo, Barclays e Morgan Stanley a partire dalla primavera, interrogandosi sull'esposizione complessiva, sulle pratiche di gestione del rischio e sulla qualità delle garanzie a supporto di tali prestiti. La revisione è stata in parte innescata dalle svalutazioni di marzo di JPMorgan sui prestiti alle società di credito privato, in particolare i prestiti software ritenuti vulnerabili alle perturbazioni dell'intelligenza artificiale. La Fed e le quattro banche hanno rifiutato di commentare.

Contesto — Perché la Fed di New York esamina i prestiti bancari al credito privato

I prestiti bancari alle istituzioni finanziarie non bancarie sono cresciuti da circa 300 miliardi di dollari nel 2016 a oltre 1.500 miliardi, ovvero circa l'11% di tutti i prestiti bancari. Questo cambiamento è lo sfondo delle visite di vigilanza. Il settore del credito privato era stimato a circa 1.800 miliardi al momento della revisione e affrontava un aumento delle richieste di rimborso e dei prestiti problematici.

Il passo precedente della Fed è arrivato in aprile, quando ha chiesto alle grandi banche dettagli sulla loro esposizione alle società di credito privato, concentrandosi su quanto avessero preso in prestito i fondi. Il Dipartimento del Tesoro ha separatamente interrogato le assicurazioni sulle loro partecipazioni nel credito privato. Gli incontri di persona della Fed di New York rappresentano un'ulteriore escalation di quella raccolta di informazioni.

La catena di catalizzatori passa attraverso le svalutazioni di marzo di JPMorgan. Quando la banca ha svalutato i prestiti alle società di credito privato, in particolare i prestiti software esposti alle perturbazioni dell'IA, ha ridotto il valore delle garanzie che i fondi di credito privato impegnano quando prendono in prestito dalle banche. Valori di garanzia inferiori si traducono in meno finanziamenti disponibili per quegli istituti.

L'attenzione della vigilanza arriva mentre le attività di rischio più ampie appaiono compiacenti rispetto allo stress nei titoli di Stato. Qualsiasi segnale di difficoltà nel credito privato potrebbe aumentare la pressione sugli spread creditizi. Anche altri regolatori si stanno muovendo: la Securities and Exchange Commission ha recentemente emanato linee guida su come valutare le attività private, mentre la Banca Centrale Europea e la Bank of England hanno ampliato le proprie revisioni sulle vulnerabilità del credito privato e sulle pratiche di valutazione.

Dati — Cosa mostrano i numeri

La scala del canale di prestito da banca a non banca è la cifra centrale. I prestiti bancari alle istituzioni finanziarie non bancarie sono cresciuti da circa 300 miliardi di dollari nel 2016 a oltre 1.500 miliardi, circa l'11% di tutti i prestiti bancari. Si tratta di un aumento di cinque volte nel periodo coperto dal rapporto.

Il settore del credito privato era stimato a circa 1.800 miliardi quando la revisione era in corso. Il divario tra quella cifra e i 1.500 miliardi di prestiti bancari a istituti non bancari illustra quanto del finanziamento del settore risalga in ultima analisi ai bilanci bancari.

MetricaCifra
Prestiti bancari a istituzioni finanziarie non bancarie (2016)~300 miliardi
Prestiti bancari a istituzioni finanziarie non bancarie (attuale)>1.500 miliardi
Quota di tutti i prestiti bancari~11%
Dimensione del settore del credito privato~1.800 miliardi

Prima delle svalutazioni di marzo, i prestiti software avevano valutazioni che presupponevano flussi di cassa stabili. Dopo le svalutazioni, le garanzie a supporto dei prestiti di credito privato valevano meno, riducendo i finanziamenti disponibili per gli stessi istituti. Il rapporto non divulga l'entità delle svalutazioni né i prestiti specifici coinvolti.

Le revisioni sono già state completate presso alcune delle banche, tra cui JPMorgan. Il rapporto non indica quali altre banche abbiano concluso il processo né quali conclusioni abbiano tratto le revisioni. La Fed e le quattro banche nominate hanno rifiutato di commentare gli incontri.

Analisi — Cosa significa per i titoli bancari e i mercati del credito

I titoli bancari con ingenti prestiti a società finanziarie non bancarie potrebbero affrontare più domande su informativa e valutazioni delle garanzie durante la prossima stagione degli utili. Le quattro banche nominate nella revisione — JPMorgan, Wells Fargo, Barclays e Morgan Stanley — hanno esposizione diretta a quella linea di interrogativi. Le banche più piccole con portafogli di prestiti non bancari concentrati affrontano un esame simile senza la stessa infrastruttura di informativa.

Il legame con il rischio di perturbazione dell'IA nei prestiti software aggiunge un nuovo canale attraverso cui la debolezza del settore tecnologico potrebbe raggiungere i mercati del credito. Le società software che hanno preso in prestito da fondi di credito privato, e i cui prestiti sono stati poi impegnati come garanzia verso le banche, si trovano all'intersezione di due rischi: perturbazione del modello di business guidata dall'IA e standard di garanzia più severi. Quel collegamento non esisteva nei precedenti cicli del credito.

Vale la pena enunciare un contro-argomento. La revisione di per sé non segnala perdite nelle banche coinvolte. I supervisori potrebbero semplicemente volere prove più solide che i valori delle garanzie e i controlli del rischio reggano se le condizioni del credito privato peggiorano ulteriormente. Le revisioni completate presso alcune banche, tra cui JPMorgan, suggeriscono che il processo può concludersi senza azioni esecutive pubbliche.

Il posizionamento è difficile da leggere dal solo rapporto. La domanda di flusso è se le banche diventino più caute nel prestare contro garanzie di credito privato, il che stringerebbe i finanziamenti per gli istituti non bancari e possibilmente aumenterebbe i costi di finanziamento per le società di medie dimensioni che vi si affidano. Quell'effetto di secondo ordine conta più per la disponibilità di credito che per gli utili di una singola banca.

Prospettive — Cosa osservare ora

La stagione degli utili è il primo test. Le banche con ingenti prestiti a società finanziarie non bancarie potrebbero affrontare più domande su informativa e valutazioni delle garanzie. Osservate se JPMorgan, Wells Fargo, Barclays e Morgan Stanley quantificano la loro esposizione al credito privato o rettificano le ipotesi sulle garanzie nei risultati riportati.

Anche il calendario regolamentare conta. Le recenti linee guida della Securities and Exchange Commission sulla valutazione delle attività private, e le revisioni ampliate della Banca Centrale Europea e della Bank of England, stabiliscono gli standard rispetto ai quali saranno giudicati i risultati della Fed di New York. Qualsiasi convergenza in tali approcci aumenterebbe il costo di conformità per i fondi di credito privato.

Gli spread creditizi sono il livello da osservare. Il rapporto rileva che le attività di rischio più ampie appaiono compiacenti rispetto allo stress nei titoli di Stato, quindi qualsiasi segnale di difficoltà nel credito privato potrebbe aumentare la pressione sugli spread. Il rapporto non nomina livelli di spread specifici. La condizione da monitorare è se la revisione della Fed produce cambiamenti nell'informativa che alterano il modo in cui le banche prezzano i prestiti non bancari.

Domande frequenti

Cosa significa la revisione della Fed di New York sul credito privato per gli investitori al dettaglio?

Gli investitori al dettaglio raramente detengono credito privato direttamente, ma possiedono titoli bancari e fondi di credito che lo fanno. Se le banche diventano più caute nel prestare contro garanzie di credito privato, i finanziamenti si stringono per gli istituti non bancari, il che può aumentare i costi di finanziamento per le società di medie dimensioni che vi si affidano. La revisione non segnala perdite nelle banche coinvolte, ma aumenta le probabilità di maggiore informativa e standard di garanzia più severi nei prossimi rapporti sugli utili.

Con quali banche si è incontrata la Fed di New York sull'esposizione al credito privato?

I funzionari hanno incontrato JPMorgan Chase, Wells Fargo, Barclays e Morgan Stanley dalla primavera, interrogandosi sull'esposizione complessiva agli istituti di credito privato, sulle pratiche di gestione del rischio e sulla qualità delle garanzie a supporto di tali prestiti. Le revisioni sono già state completate presso alcune delle banche, tra cui JPMorgan. La Fed e le quattro banche hanno rifiutato di commentare. Il rapporto non divulga quali altre banche abbiano concluso il processo di revisione.

Perché JPMorgan ha svalutato i prestiti di credito privato a marzo?

JPMorgan ha svalutato il valore dei prestiti alle società di credito privato, in particolare i prestiti alle società software ritenute vulnerabili alle perturbazioni dell'intelligenza artificiale. Poiché tali prestiti fungono da garanzia quando i fondi di credito privato prendono in prestito dalle banche, le svalutazioni hanno ridotto l'importo di finanziamenti disponibili per gli stessi istituti. Il rapporto non divulga l'entità delle svalutazioni né i prestiti specifici coinvolti, ma l'azione ha in parte innescato la revisione della Fed di New York.

In sintesi

L'esame della Fed di New York su 1.500 miliardi di prestiti bancari alle società di credito privato segnala che la qualità delle garanzie, non il capitale bancario, è ora la priorità di vigilanza.

Disclaimer: Questo articolo è solo a scopo informativo e non costituisce consulenza di investimento. Il trading di CFD comporta un elevato rischio di perdita del capitale.

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